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Novità nel calcolo dell’Isee
La riforma dell’Isee, prevista dal recente Dcpm, introduce significative modifiche nel modo in cui vengono calcolati i redditi dei membri del nucleo familiare. Tra le principali novità, si evidenzia l’esclusione di specifici trattamenti percepiti a causa della disabilità, un passo importante per garantire equità e supporto alle famiglie in difficoltà. Questo cambiamento mira a rendere il sistema più giusto e accessibile, soprattutto per coloro che affrontano sfide legate alla salute.
Detrazioni per le famiglie in affitto
Un’altra misura rilevante è l’introduzione di una detrazione per i nuclei familiari che vivono in affitto. Questa detrazione può arrivare fino a 7.000 euro all’anno, con un incremento di 500 euro per ogni figlio successivo al secondo. Questa iniziativa rappresenta un sostegno concreto per le famiglie che affrontano spese elevate per l’abitazione, contribuendo a migliorare la loro situazione economica e a favorire una maggiore stabilità.
Isee corrente e scadenze
Dal 1° aprile di ogni anno, le famiglie potranno presentare l’Isee corrente anche se l’indicatore della situazione patrimoniale differisce per oltre il 20% rispetto a quello calcolato in via ordinaria. Questa opzione offre una maggiore flessibilità e permette di adattarsi meglio alle variazioni economiche che possono verificarsi nel corso dell’anno. La validità dell’Isee corrente sarà garantita fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione, offrendo così un supporto continuo alle famiglie.
Bonus asili nido e nuovi nati
Un’altra importante novità riguarda le famiglie con bambini molto piccoli. Queste famiglie potranno escludere dal calcolo dell’Isee le somme ricevute come Assegno unico, facilitando l’accesso a bonus come quello per gli asili nido e il bonus per i nuovi nati, che ammonta a mille euro. Questa misura è valida per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio di quest’anno, a condizione che l’Isee familiare non superi i 40.000 euro e che i genitori risiedano in Italia. Inoltre, l’aiuto non concorre alla formazione del reddito complessivo, un aspetto che rappresenta un ulteriore vantaggio per le famiglie.
Tempistiche e finanziamenti
Il governo ha stanziato 330 milioni di euro per finanziare queste misure nel 2025, cifra che salirà a 360 milioni nel 2026. Le famiglie avranno almeno un mese di tempo per presentare domanda per il bonus per i bambini nati entro la fine di marzo. Questo supporto sarà erogato dall’Inps a partire dal mese successivo alla nascita o all’adozione, garantendo così un aiuto tempestivo e necessario per le famiglie in crescita.